Lunedì 13 ottobre si è tenuta presso l’istituto Salvatorelli-Moneta una tavola rotonda, organizzata dall’associazione Travelogue, alla quale hanno partecipato gli studenti dell’istituto con i loro docenti, gli ospiti delle videointerviste del progetto CERV EuxFuture e due ospiti provenienti da Malta, come previsto dal progetto.
È stato interessante ascoltare il punto di vista delle ospiti maltesi, Josianne e Annie, in merito all’integrazione di Malta nell’UE: l’adesione all’Unione Europea nel 2004 rappresenta uno dei capitoli più significativi di un processo di trasformazione che ha visto l’isola evolversi da colonia britannica a membro a pieno titolo della comunità europea; e per questo motivo, le ospiti maltesi sono state molto orgogliose di raccontare e spiegare come questa scelta emblematica abbia rappresentato una scelta di grande cambiamento positivo e di speranza per il futuro.

Malta ha sempre avuto un profondo legame con l’Europa. La sua posizione strategica nel Mar Mediterraneo l’ha resa un crocevia di scambi commerciali e di influenza, ma anche un obiettivo per grandi potenze europee ed extraeuropee.
Nel 1964, Malta ottenne l’indipendenza dal Regno Unito, ma continuò a mantenere stretti legami con l’Inghilterra, adottando una politica di non allineamento durante la Guerra Fredda. Tuttavia, con il passare degli anni ’80 e ’90, l’isola iniziò a sentire la pressione della crescente globalizzazione e di una nuova era di cooperazione europea. Il primo passo ufficiale verso l’Unione Europea avvenne nel 1990, quando Malta espresse l’intenzione di aderire all’Associazione dei Paesi dell’Europa centrale e orientale (PECO), un gruppo che mirava a promuovere la cooperazione con l’UE. Tuttavia, l’inizio del processo di adesione vero e proprio avvenne nel 1993, quando Malta presentò ufficialmente la sua candidatura a far parte della Comunità Europea. Questo atto fu emblematico della volontà dell’isola di intraprendere un percorso di modernizzazione e sviluppo economico, ispirato dai successi economici e politici che molti altri paesi europei stavano vivendo in quel periodo.
L’adesione all’Unione Europea richiedeva che Malta soddisfacesse una serie di criteri stabiliti dal Trattato di Maastricht (1992) e dalla strategia di allargamento dell’UE. A partire dalla metà degli anni ’90, Malta avviò una serie di riforme che interessarono vari settori, tra cui giustizia, istruzione, sanità e ambiente.
Il passo decisivo verso l’adesione avvenne nel 2003, quando Malta tenne un referendum popolare per determinare se l’isola dovesse diventare membro dell’Unione Europea. L’esito del referendum fu di circa il 53% a favore, un margine che, pur non essendo schiacciante, segnava chiaramente la volontà della popolazione di intraprendere la strada europea. Il 1° maggio 2004, Malta divenne ufficialmente membro dell’Unione Europea, insieme ad altri nove paesi.
Dal punto di vista economico, l’adesione all’UE ha portato numerosi vantaggi per Malta, come l’accesso a un mercato comune, maggiori opportunità di investimenti esteri e il rafforzamento del settore turistico. In termini di politiche interne, Malta ha visto rafforzate le sue istituzioni democratiche e ha beneficiato di fondi europei destinati a sostenere lo sviluppo infrastrutturale, l’innovazione tecnologica e l’ambiente.
I maltesi affermano che il cammino di Malta verso l’Unione Europea è stato un percorso lungo e articolato, che ha richiesto sacrifici, ma che ha anche offerto grandi opportunità . Oggi Malta è una nazione prospera e moderna, integrata nel tessuto europeo, con un’economia forte, una solida democrazia e una posizione strategica nel Mediterraneo che le consente di svolgere un ruolo importante nella politica europea e globale. Per loro, l’adesione all’UE ha aperto nuove possibilità per il Paese, contribuendo a rafforzare la sua identità europea e a garantire un futuro di crescita e stabilità . Hanno infatti concluso il loro discorso alla tavola rotonda con il motto “Lunga vita all’Europa! Lunga vita all’Italia e lunga vita a Malta!”, esprimendo la loro gratitudine per far parte di una comunità europea unita e coesa.


