Attività locali

A proposito dei locali vuoti...

Buongiorno! Sono Pauline, ho 20 anni e studio le lingue all'Università in Francia. Sono tirocinante all'Associazione Travelogue fino a Luglio per provare a scoprire un po' di più su gli abitanti di Marsciano e il loro rapporto con la città. Uno degli obiettivi del tirocinio è di fare una mostra fotografica in un locale vuoto di Via Umberto I e di raccogliere l'opinione degli abitanti sulla loro città e la sua evoluzione. Parteciperò anche ai progetti europei dell'associazione!
Pauline Morazzoni
Tirocinante

Il problema dei locali vuoti

I locali vuoti hanno un vero impatto sull’immagine che hanno gli abitanti del loro quartiere, perché non vivono in una strada piuttosto vuota, come potrebbero vivere in una strada dinamica.
Quando molti negozi sono chiusi in una strada, la frequentazione è necassariamente più bassa, e lo spazio pubblico è degradato.
Ma non è detto che debba essere per forza così.

Un progetto Erasmus+ fra l’assocazione Travelogue e l’associazione francese CREFAD, è stato l’occasione per poter condividere il progetto Ici-Bientôt con le altre organizzazioni partner.

E’ nata così l’idea tra le due associazioni di usare i locali vuoti di Via Umberto I per un progetto simile.

In che cosa consiste il progetto francese di riutilizzo dei locali vuoti ? Una breve presentazione

La città di Saint-Etienne in Francia era in passato una città industriale. Numerosi abitanti lavoravano nelle miniere. E’ stata molto dinamica nel ventesimo secolo. Ma con la crisi economica, gli abitanti ed i commercianti sono partiti verso città più dinamiche e poco a poco i negozi nelle strade sono stati abbandonati. Con la scomparsa di numerosi negozi, scompare anche il dinamismo che contribuisce all’attrattività della città.

Con lo scopo di rivitalizzare le strade, diverse associazioni locali (B.E.A.U, il CREFAD, Carton Plein) hanno deciso di riflettere sulla situazione dei locali vuoti del quartiere Beaubrun. La loro intenzione era di utilizzare i locali vuoti ed immaginare un modo nuovo di dare nuova vita ai commerci.

In un primo tempo hanno organizzato settimane di workshop per fare incontrare attori del quartiere e per creare una discussione. Si sono poi occupati della raccolta di informazioni: a chi appartengono i locali vuoti, quali sono i problemi del quartiere…

Dopo l’installazzione di un caffé dedicato agli abitanti, aperto durante un breve periodo, il progetto si è concretizzato. Grazie all’impegno degli abitanti e delle associazioni, oggi, nuovi locali vuoti sono stati trasformati da commercianti o da volontari.

Tra gli altri, “La Bricoleuse”, un luogo aperto a tutti, con strumenti messi a disposizione per riparare una bicicletta o per costruire il proprio mobile. E’ un luogo dove si puo imparare dagli altri, scambiare le competenze, dove si trasmette il sapere.

“La Bricoleuse” , un luogo condiviso di apprendimento

Lo scopo di questo luogo è di dare la possibilità ai cittadini di costruire, riparare quello che vogliono in uno spazio vicino a loro, ma sopratutto di trasmettere la passione e i savoir faire del bricolage. C’è anche uno spazio di co-working per lavorare su progetti creativi in gruppo, un’officina di falegnameria con seghe, trapani, materiali a disposizione, o ancora dei corsi di cucito.

Otto volontari sono disponibili per aiutare, spiegare ai nuovi utenti come utilizzare gli attrezzi. Il luogo non è aperto tutta la settimana, ma dal mercoledi al sabato.

Gli abitanti ne sono molto contenti, è un luogo piacevole, di incontro, che fa vivere la strada e favorisce la partecipazione di tutti.

 

 

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La bricoleuse in immagini

Via Umberto I, Marsciano
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